Uno degli obiettivi di Zanne 2014 è stato quello di far rivivere il parco Gioeni, in condizioni di abbandono, mediante varie attività ecosostenibili e a partecipazione gratuita, rivolte a tutte le fasce d’età (yoga, danza, laboratori e corsi di chitarra per i più piccoli, mountain bike, ecc.) e anche agli amici a 4 zampe.

Cospicuo è stato il numero dei partecipanti alle danze orientali, proposte anche in un’ottica multietnica.

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Tra le novità di quest’anno, il letto sonoro indiano – una struttura in legno con delle corde sotto che, vibrando, procurano benefici fisici e mentali – e i workshop di hula hoop.

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Grande successo ha riscontrato anche il pic nic, la domenica, con il live segreto del grande maestro Brigantony, il quale ha deliziato le orecchie del pubblico a suon di “sasizza” e “cannola”.

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Presenti all’interno del parco anche un mercatino biologico e dell’artigianato sostenibile e quello di modernariato vintage, con dischi in vinile, amplificatori valvolari per chitarre e numerose sorprese!

Parecchi gli operatori del no-profit che, con appositi banchetti informativi, hanno partecipato il festival. Tra questi il Co.p.e, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, le Aristogatte, Greenpeace, Unicef e Legambiente.

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L’edizione 2014 ha dato importanza rilevante al mondo dei bambini con i laboratori creativi a cura del Teatro Manomagia, Sole e Legambiente; i corsi di chitarra per i più piccoli a cura della Guitar Academy e le lezioni di hula hoop. Inoltre, parte del ricavato degli abbonamenti è stata devoluta al progetto Unicef Vogliamo Zero, contro la lotta alla mortalità infantile nel sud del mondo.

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Zanne vuole avvicinare i bambini al mondo della musica e dell’arte e, allo stesso tempo, sensibilizzarli al rispetto dell’ambiente e di un tesoro tutto nostro: il Parco Gioeni!

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Le aree destinate alle attività sono state intenzionalmente disseminate all’interno del parco, al fine di mostrarne bellezze e possibilità, persino negli angoli più remoti. I percorsi sono stati incoraggiati mediante accurata segnaletica.

Lo stesso Brigantony ha affermato: “dovrebbe ripetersi tutte le domeniche, un bel momento di aggregazione che faccia pure riscoprire il nostro parco, a molti sconosciuto”.

Ci auguriamo che tutto ciò possa non limitarsi a un singolo evento: il parco appartiene alla nostra città e tutti dobbiamo prendercene cura, ogni singolo giorno dell’anno.

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