NICOLOSI

« (…) Seguendo questo buon consiglio, la mattina per tempo ci siam messi in cammino e rivolgendoci sempre a guardare indietro, dall’alto dei nostri muli, abbiam raggiunto la zona delle lave non ancora domate dal tempo. Blocchi e lastre frastagliate ci presentavano le loro masse irrigidite, attraverso le quali le nostre cavalcature si aprivano a caso un sentiero. Giunti alla prima vetta d’una certa importanza, abbiamo fatto sosta. Il Kniep ha riprodotto con grande esattezza ciò che si presentava innanzi a noi dalla parte della montagna: le masse di lava in primo piano, le vette gemelle dei Monti Rossi a sinistra, e di rimpetto a noi la selva di Nicolosi, sopra la quale si ergeva il cono dell’Etna ricoperto di neve e leggermente fumante. (…) »
W. Goethe, Viaggio in Italia, Vallecchi, 1995.

 

Conosciuto come “La Porta dell’Etna”, Nicolosi sorge ai piedi del vulcano e ne costituisce la principale via d’accesso. Meta ideale per chi cerca riparo dalla calura della città, il piccolo paese pedemontano viene affollato dai villeggianti durante i mesi estivi.

Distrutto dall’eruzione del 1669, la cui attività esplosiva creò i coni piroclastici denominati oggi Monti Rossi, è famoso per l’architettura in pietra lavica, tipica dei paesi etnei, il museo vulcanologico, il museo della civiltà contadina, la “grotta delle palombe” ed una bella pineta in cui è possibile praticare attività all’aria aperta.

A Nicolosi, presso il Monastero Benedettino, ha sede istituzionale il Parco dell’Etna, ove è possibile reperire informazioni relative agli itinerari naturalistici lungo i sentieri del vulcano.

Particolarmente suggestiva è la strada che, dal paese, sale al Rifugio Sapienza (m 1800): uno spettacolare ed unico paesaggio lunare fatto di crateri spenti e vecchie colate laviche, alternato a boschi di querce, castagni e pinete.

Numerose sono le testimonianze di un passato agricolo, che sottolineano il legame della popolazione con la propria terra: vigneti terrazzati, palmenti, case padronali, trazzere, cisterne, casudde e muretti in pietra lavica. Strutture semplici e rudimentali, le quali sembrano proseguire, piuttosto che modificare, l’ambiente naturale circostante.

 

Nicolosi Nord/Etna Sud (Rifugio Sapienza)

La stazione sportivo-turistica, sita a 1910 metri s.l.m., offre un panorama incredibile che spazia dai crateri vulcanici al Mar Jonio, oltre ad essere base per l’ascesa alle zone sommitali dell’Etna. Dal piazzale è possibile visitare i due Crateri Silvestri, formatisi nel corso dell’eruzione del 1892.

MONUMENTI – Fonte www.comune.nicolosi.ct.it

MONASTERO DI S. NICOLÒ LA RENA – Via del Convento (Sede del Parco dell’Etna). L’edificio risale al XII secolo e col tempo attorno ad esso crebbe il villaggio di Nicolosi. Divenuto abbazia, ospitò la regina Eleonora d’Aragona e, successivamente, la regina Bianca di Navarra.

TRE ALTARELLI – Via G. Leopardi.
Essi recano le immagini dei Santi Patroni del paese: la Madonna delle Grazie, S. Antonio di Padova e S. Antonio Abate. Furono costruiti nel luogo dove, nel 1776, i nicolositi, portarono le immagini dei santi patroni, come baluardo contro la lava che minacciava il paese, in ricordo della loro intercessione.

ALTARINO DI S. AGATA – Via Etnea.
Modesto e raccolto è stato eretto nel luogo dove, il 30 maggio 1886, il cardinale G. B. Dusmet portò in processione il velo di S. Agata che miracolosamente fece arrestare il fronte lavico che minacciava di distruggere il paese.

ALTARINO DI S. ANTONIO ALLA SCIARA – Via S. Antonio alla sciara. PARCO CALVARIO – Via Calvario.
E’ una collinetta vulcanica che risale all’eruzione del 1669. Negli anni cinquanta è stata realizzata una scalinata con le quattordici stazioni della Via Crucis. Alla sommità si trova un altarino sormontato da una croce.

MONUMENTO AI CADUTI – Piazza Caduti in guerra MONUMENTO AI CADUTI DI NASSYRIA – Viale della Regione.

MONUMENTO A GOETHE – Viale J. W. Goethe.

GROTTA DELLE COLOMBE -Via Grotte delle colombe. Profonda 70 metri, si è formata in seguito all’eruzione dei Monti Rossi del 1669, dai quali dista circa 100metri. Nella parte bassa si trova una lapide dedicata a Mario Gemmellaro, a testimoniare la prima esplorazione dell’illustre vulcanologo nicolosita.

MUSEI

CASA MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA – Via G. Garibaldi 58.

PALMENTO “G. Montesanto” all’interno del Parco “G. Anselmi”.

MUSEO VULCANOLOGICO – Via C. Battisti 24.

CHIESE

CHIESA PARROCCHIALE “SPIRITO SANTO” sec. XVIII – Piazza V. Emanuele.
Ricostruita su progetto del Vaccarini nel ‘700, dopo che gli eventi catastrofici del 1669 e del 1693 avevano distrutto la precedente costruzione. All’interno si possono ammirare il coro ligneo del XVII secolo sormontato da bassorilievi dello scultore nicolosita V. Torre, raffiguranti l’ultima cena e il miracolo di S. Antonio di Padova e la mula; un magnifico crocifisso ligneo di autore ignoto del ‘700; un pregevole organo attribuito al Cinquemani. Qui è inoltre custodita la tela del 1800, tessuta e cucita dalle donne di Nicolosi e dipinta da G. De Stefani, la quale rappresenta la deposizione di Cristo dalla croce.

CHIESA PARROCCHIALE “SANTA MARIA DELLE GRAZIE” sec. XVIII – Piazza S. Antonio Abate.
Interamente ricostruita alla fine del 1800, a una sola navata con abside, al centro del quale si trova la cappella realizzata da V. Torre nel 1920, che custodisce due statue lignee di particolare pregio: S. Antonio Abate del XVI secolo e la Madonna delle Grazie del XVIII secolo.

CHIESA MADONNA DEL CARMINE sec. XVIII – Piazza Carmine.

CHIESA SAN FRANCESCO sec. XVIII – Piazza S. Francesco.

CHIESA SAN GIUSEPPE sec. XVIII – Via Roma.

CHIESA SS. COSMA E DAMIANO (O DELLE ANIME SANTE DEL PURGATORIO) sec. XVIII – Via F.lli Gemmellaro.

CHIESA DEL MONASTERO BENEDETTINO sec. XX – Via Grotta delle colombe 7.

STORIA

http://www.comune.nicolosi.ct.it/la_citt_/Storia.aspx